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Regia: Simon Mesa Soto
Genere: Drammatico
Durata: 95 min.
Cast: Sandra Melissa Torres, John Montoya

Colombia, 1998. Il governo sostiene una legge che prevede l’arruolamento nell’esercito dei giovani non abbastanza istruiti e senza alcun impiego nel mondo lavorativo, per fronteggiare gli scontri che avvengono nelle diverse città colombiane, strascichi di una guerra civile che sembra non avere mai una fine.
In questo contesto vive Amparo, madre single con due figli a carico: una di otto anni e uno di diciotto, Elias, che non studia e non lavora. Ecco allora che in un giorno come gli altri, mentre era fuori casa con gli amici, l’esercito lo porta via durante un rastrellamento. Amparo dovrà perciò affrontare una corsa contro il tempo per liberare suo figlio, con tutte le difficoltà e gli ostacoli che la società maschilista e corrotta in cui vive le riserba.


Il film, presentato a Cannes nel 2021 e mostrato ieri sera a Milano in occasione del Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina, è il primo lungometraggio del regista Simon Mesa Soto che, attraverso un’inquadratura rivolta quasi costantemente al volto di Amparo, spinge il pubblico a seguire questa donna sola e combattiva, disposta a tutto pur di salvare e proteggere il figlio e ad empatizzare con lei, provando gli stessi sentimenti di disgusto, rabbia e delusione di fronte ai personaggi che incontra in quest’ardua missione.
Nonostante un ritmo un po’ lento rispetto alla trama del film a causa di una sceneggiatura poco convincente, l’opera riesce comunque nell’intento di farci riflettere sulle difficoltà della fragile situazione colombiana specialmente se la si vive nei panni di una donna giovane e single.

Francesca De Santis

autobiography - il ragazzo e il generale

Al cinema dal 4 Aprile

Rakib, un giovane ragazzo indonesiano, diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all’uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.
Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il regista Makbul Mubarak ripercorre un doloroso periodo storico della sua nazione con un thriller intenso, che presenta forti risonanze con la contemporaneità ed una forte universalità del tema della lealtà e della vicinanza al potere.

i film per non dimenticare

27 Gennaio 2024

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) ci sembra opportuno segnalarvi una selezione di film nel nostro catalogo che sono stati fondamentali nel racconto di ciò che è successo durante gli anni della dittatura nazista: dai film di propaganda ai documentari, dalle prime opere realizzate nella Germania Est al cinema hollywoodiano, per conoscere il ruolo fondamentale della settima arte nella storia, nonché importante strumento di conoscenza. 

Nelle sezione “Guerra” sul nostro sito potrete quindi trovare capolavori come “I figli di Hitler”, un’aspra critica del regista Edward Dmytryk sull’educazione hitleriana, al vincitore del Festival di Locarno “Rotation” e il film perduto della propaganda nazista “Das Ghetto”.

Le muse impenitenti

L’associazione e compagnia teatrale le Muse Impenitenti, Marinetta Martucci e Arianna Villamaina, due attrici potentine, tornano a calcare il palcoscenico con una nuova esilarante ed originalissima commedia: Come lo zucchero per il caffè – ‘‘O Teatro è ‘o paese d’ ’o vero. Una commedia divertente e con performance di danza fuori le righe, che ci trasporta in un musical vero e proprio per poi allietare il pubblico con una sorpresa golosa. Lo spettacolo è un contenitore di arte a tutti gli effetti ed è un inno alle mille sfaccettature che in essa sopravvivono.