Breeder
1h 47min | Horror, Thriller | 31 October 2020 (Denmark)
Regia: Jens Dahl
Writer: Sissel Dalsgaard Thomsen
Cast: Sara Hjort Ditlevsen, Anders Heinrichsen, Morten Holst

Una spietata donna d’affari rapisce giovani donne come parte di un esperimento di biohacking per invertire il processo di invecchiamento.
Il film ha un approccio argomentativo non distante dal primo Cronenberg – quello della manipolazione genetica – e ricorda le scene di tortura in contesti sporchi e malsani già visti in Hostel o Saw.
Molte delle scene forse fanno riferimento agli esperimenti nei campi di concentramento e sull’abuso fisico fino ad un estremo doloroso e spietato. Più la trama inizia a svelare tutti i suoi strati in maggior misura pensiamo: chi sarebbe disposto a pagare una formula per rimanere giovani a costo della vita di una persona?


Isabel Ruben (Signe Egholm Olsen) è una “veterinaria” non molto sana di mente che ha scoperto un metodo per bloccare il processo di invecchiamento. Nonostante sia nella sua fase sperimentale, questo elisir è già agognato da tante persone ansiose di poter scambiare le loro fortune con anni di vita. Per portare avanti la ricerca sulle cellule staminali, però, la Ruben conduce esperimenti raccapriccianti utilizzando giovani donne, vittime tenute prigioniere in un laboratorio sotterraneo.


Mia (Sara Hjort Ditlevsen) inizia ad indagare sul comportamento inspiegabile del marito Thomas (Anders Heinrichsen), partner finanziario della dottoressa, scoprendo che ciò che, a prima vista, credeva essere un’infedeltà, sia in realtà qualcosa di più agghiacciante e, senza dubbio, pericoloso.
Quando Mia decide di indagare, si ritrova intrappolata, marchiata e torturata in una struttura medica sotterranea.

Prossimamente sarà distribuito in Italia da 30holding srl

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