Un film di Dror Zahavi

con Peter Simonischek Mehdi Meskar Daniel Donskoy Sabrina Amali

durata 106 minuti

il regista Dror Zahavi, ha avuto la sua onorificenza come premio onorario cinema per la pace 2020, dirige questo dramma avvincente come un “Crescendo” costante, con la tensione e i conflitti che aumentano fino all’ultimo frame.

I giovani sono gli artefici di cambiamenti che sembrano impossibili e questo film lo racconta.

L’infinita lotta tra due Popoli che sembra non abbia mai fine, viene raccontata seguendo l’impronta di “Giulietta e Romeo” con i Montecchi e Capuleti che ostinatamente e violentemente non riescono a cancellare le rispettive fazioni.

La guerra in atto è combattuta da strumenti musicali, con un maestro d’orchestra che anch’esso ha le sue battaglie da superare.

Questi giovani avranno un compito che prima o poi verrà portato a termine con l’aiuto della musica, unica “lingua” che accomuna sia i Palestinesi che gli Israeliani, nonostante una guerra che dura da troppo tempo.

Divisi da un odio insanabile, cresciuti in un clima di guerra e aggressività, i musicisti non riescono a fare squadra tra loro e i due violinisti, la fiera palestinese Layla e il presuntuoso israeliano Ron, guidano idealmente le due correnti ostili, mettendo in luce il conflitto che li separa.

La ricetta però sembra elementare: comprensione reciproca, amicizia e forse anche amore sono gli ingredienti che servono per raggiungere un obbiettivo, possibile.

Liberamente ispirato alla storia della West-Eastern Divan Orchestra creata da Daniel Barenboim e Edward Said, Crescendo è un inno al potere della musica e alla sua capacità di creare ponti anche dove ogni comunicazione tra le parti sembra impossibile.

al cinema dal 27 agosto 2020

Rosa Trotta

 

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