Dark Night

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Vincitore del Premio "Lanterna Magica" a Venezia 2016

Le vite di sei sconosciuti si incrociano in un Cineplex suburbano dove si verifica un massacro...

Liberamente ispirato al tragico caso del Massacro di Aurora, Dark night ritrae sei personaggi, compreso il giovane killer, nelle ore precedenti l’attentato criminale. Sei giovani individui galleggiano in un vuoto di relazioni, ciascuno di loro potrebbe essere l’artefice del folle gesto.

Le loro azioni e il loro vissuto sembrano condurli a piccoli passi verso il dramma finale, lo stesso che si consumò nel cinema Century 16 alla prima di The Dark Knight Rises (Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Christopher Nolan 2012). Un linguaggio cinematografico di alto livello, una fotografia raffinata e visionaria e una colonna sonora ipnotica fanno di Dark night una stupefacente e articolata critica alla cultura americana sulle armi e al senso di alienazione e disagio causato dal sistema di vita suburbano.Splendidamente fotografato da Hélène Louvart e graziato dalle musiche da un altro mondo di Maica Armata, Dark Night è un film dallo stile meraviglioso che parla di violenza, nello specifico della violenza intrinseca di un paese. È soprattutto un film sull’atto del guardare, e mica si apre su un occhio per caso. È un film sul guardare un film al cinema mentre fuori dilaga la violenza, e questa violenza ormai è entrata anche in quella sala, creando un precedente come la Columbine lo fu per le scuole.

Dark Night è un film di una violenza sconvolgente senza essere violento. Oggi non c’è miglior critica sociale, perché la violenza sul grande schermo l’abbiamo già vista. Più difficile è invece ipnotizzare lo spettatore con stile minimalista, quindi con i puri elementi cinematografici, trasportandolo inesorabilmente dove lui crede che si stia andando a parare.

E invece il finale è ancora una volta spiazzante, roba che ti fa venire la pelle d’oca e che ti fa venir l’istinto di guardare l’uscita di sicurezza. Sutton nell’ultima parte di Dark Night si concede davvero un colpo d’ala geniale potentissimo, che ribadisce in modo elegiaco l’importanza della sala cinematografica come esperienza purissima e che allo stesso tempo offre la risposta cinematograficamente più giusta alla situazione fuori controllo degli States. Anche dalla morte, Tim Sutton, distilla dolorosa ma necessaria poesia.

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DISPONIBILE ANCHE

DVD IN VENDITA O NOLEGGIO

Scritto e Diretto da

Tim Sutton


Cast 

Eddie Cacciola, Shawn Cacciola,  Anna Rose Hopkins 

Una Produzione

Ringling College Studio Labs


Prodotto da

Alexander Akoka, John Baker, Alexandra Byer, André Des Rochers, Jonathan Gray, Bruce Meyerson, Tony Stopperan e Ryan Zacarias

COSA HANNO SCRITTO

“Un lavoro delicato e potente, un crescendo di tensionee tragedia che, pur non mostrando mai la carneficina, diffonde il terrore.” 

“Cronaca di una strage annunciata. Parafrasando liberamente il titolo del romanzo di Garcia Márquez, questa potrebbe essere la miglior formula con la quale condensare il cuore pulsante di Dark Night, terza suggestiva incursione nel lungometraggio del promettente Tim Sutton che, ancora una volta, grazie all’ampio e fresco respiro di una produzione quasi interamente indipendente e marchiata da una spiccata autorialità, riesce nell’arduo compito di narrare la terribilità e la banalità del male quotidiano, mettendo in scena sei esistenze alienate destinate a convergere nella buia sala di un multiplex di provincia dove (forse) verrà consumato un violento e tragico massacro il cui esito è lasciato volutamente fuori campo oltre lo stacco a nero finale.”

“L’opera tratta sicuramente una questione di grande attualità, non solo per il territorio americano ma anche purtroppo per l’Italia, alla luce dei terribili episodi di cronaca degli ultimi anni.”

“Dark Night è stato presentato al Sundance Film Festival, nella selezione ufficiale 2016 e ha vinto il Premio Lanterna Magica alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti de La Biennale di Venezia 2016.”