“Registi disobbedienti – La cinematografia di ieri e di oggi oltre le regole” è un saggio su come alcuni registi, prevaricando la regola della linea di campo e diverse altre convenzioni o soluzioni di continuità, allontanandosi dalle strutture classiche della sceneggiatura e dal famoso “Happy End” sono riusciti a creare dei veri e propri capolavori.

Quale è il rischio che si corre prevaricando le convenzioni del cinema classico?

Se si ignorano le regole del cinema, si rischia davvero di perdere l’attenzione del pubblico?

Confondere appositamente il pubblico può rendere il film più intrigante?

C’è differenza c’è fra disobbedire ad una regola e avere un’idea originale?

“Registi disobbedienti – La cinematografia di ieri e di oggi oltre le regole”  cerca risposte a queste e altre domande analizzando in dettaglio alcune famose sequenze di film, inquadratura per inquadratura.  Questo libro, ricchissimo di immagini tratte da alcuni dei più importanti film della Storia del Cinema, si rivolge a tutti i cinefili mossi dal desiderio di scoprire i segreti del Grande Cinema.

La disobbedienza alle regole è sempre stata un’idea pericolosa. Nel cinema però ha dato la possibilità a chi ha deciso responsabilmente di andare oltre, di avventurarsi in percorsi inesplorati della settima Arte.

In “Registi disobbedienti” si parla di registi del passato come Charlie Chaplin, Alfred Hitchcock, Orson Welles e Akira Kurosawa, ma anche di registi contemporanei come Steven Sodenbergh, Quentin Tarantino, Lars Von Trier e molti altri.

Ogni capitolo è dedicato a un reparto cinematografico: sceneggiatura, regia, fotografia, scenografia, montaggio, colonna sonora, persino al trucco e parrucco: in ognuno di questi – stabilite le regole dettate dal cinema classico e riconosciute dagli esperti – vedremo come i grandi del cinema, grazie al loro grande talento, queste regole le hanno prevaricate senza scrupoli, liberi di giocarci con la leggerezza propria dei bambini al fine di creare i loro film così come se li sono immaginati.

“Registi disobbedienti” è anche una Masterclass/Workshop tenuta dall’autore in varie università europee in ambito della mobilità docenti Erasmus.

“Un libro utile e anche divertente, perché costruito intorno a una contraddizione: si parla di disubbidienze linguistiche, si descrive e legittima tutto ciò che è “fuori norma”, ma insieme non si smette mai di ricordare le regole formali da cui si parte, le basi condivise di una grammatica cinematografica senza la quale niente sarebbe possibile.”

libro “REGISTI DISOBBEDIENTI” (Edizioni Efesto 2020)

Andrés Rafael Zabala, nato in Argentina e cresciuto fra l’Austria e l’Italia, è laureato in Cinema e TV ed è diplomato operatore di ripresa. Nella sua carriera ha curato la regia di spot pubblicitari, video aziendali, documentari e reality show per Canale 5, RAI 2, Studio Universal, Tele+ e Sky. In qualità di filmmaker, ha all’attivo nove cortometraggi che si sono aggiudicati importanti riconoscimenti. Il suo primo lungometraggio indipendente “A Dark Rome”, oltre ad essere stato selezionato in dieci festival nazionali ed internazionali, ha vinto il premio “Best Thriller of 2015” al Macabre Faire Film Festival di New York.

Andrés Rafael Zabala svolge parallelamente da alcuni anni l’attività di docente di Regia e Cinematografia.

Giovanni De Santis

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