Le parole del cinema: Il montaggio delle attrazioni

Se David Wark Griffith è riconosciuto comunemente come colui che gettò le basi del montaggio è dall’Unione Sovietica che giungeranno i contributi più innovativi, si pensi ad esempio all’effetto Kuleshov (già affrontato su questa rivista ndr) che verrà elaborato ed esteso da Pudovkin, Vertov e soprattutto  Eisenstein in quello che è noto come il “montaggio delle attrazioni“. Nel tessuto narrativo…

La parole del cinema: Effetto Kulešov

Negli anni 20 il cineasta russo Lev Kulešov pare avesse attuato un esperimento per l’epoca rivoluzionario di cui però non è giunta alcuna prova evidente. Un’inquadratura dell’attore Ivan Mozžuchin fu montata con tre immagini raffiguranti una tavola imbandita, una donna nuda e l’immagine del cadavere di una donna o un bambino. Gli spettatori avrebbero avvertito nell’attore emozioni differenti di fame,…

Le parole del cinema: décadrage

Di solito nel cinema si cerca di valorizzare il centro dell’inquadratura, dove si collocano gli elementi (soggetti e oggetti) chiave dell’azione. E’ il principio della “centratura” al quale si contrappone quello del “décadrage” (in italiano anche se poco usato viene detta “disinquadratura“), ovvero il decentramento degli elementi importanti al margine dell’inquadratura, così da ottenere un immagine volutamente sbilanciata. E’ un…

Le parole del cinema: Acusmatico

Il suono nel cinema è spesso acusmatico, ovvero lo si sente senza individuarne la fonte. Quando invece il regista mostra nell’immagine una causa del suono che si sente, si dice che lo “decausmatizza“. Giocando quindi su questa caratteristica della cinematografia il regista può arricchire le possibilità di sintassi del film. Può così ad esempio anticipare l’apparizione di personaggi od elementi…

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