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THE MILKY WAY – NESSUNO SI SALVA DA SOLO di Luigi D’Alife

Regia di Luigi D’Alife
Illustrazioni di Emanuele Giacopetti

Sulle Alpi tra Italia e Francia ogni giorno decine di persone
provano a superare una linea immaginaria chiamata confine. In
mezzo alla neve, tra piste da sci e turismo, il racconto di una
storia dove nessuno si salva da solo.

Le Alpi occidentali tra Italia e Francia sono state nel corso dei secoli una frontiera naturale,
così come un luogo di passaggio e incontro. I suoi colli costituiscono terra di connessione,
mediazione tra popoli e culture differenti. La storia più recente ci racconta come negli ultimi
200 anni siano stati gli italiani ad attraversare clandestinamente il confine per andare a
cercare lavoro in Francia, mentre oggi è diventata una rotta utilizzata anche dai migranti di
origine africana.
Le recenti politiche di chiusura dei confini interni europei hanno spinto le persone migranti
alla ricerca di strade meno battute per lasciare l’Italia e proseguire il viaggio oltre il confine
con la Francia, spingendoli a passare tra i sentieri di alta montagna come quelli che
costeggiano gli impianti del comprensorio sciistico “La via lattea”, proprio sul confine tra
Claviere (IT) e Monginevro (FR).
Durante il giorno le piste da sci sono luogo di divertimento, sport e svago; di notte, si
trasformano in un teatro di paura, pericolo e violazione dei diritti umani: i migranti, poco
preparati e mal equipaggiati, imboccano i sentieri sfidando il buio, il freddo e i controlli delle
autorità francesi, rischiando la vita.
“The Milky Way” è un film corale che, attraverso il racconto di attivisti, degli abitanti delle
montagne, la ricostruzione storica in graphic novel animata dell’emigrazione italiana degli
anni ’50, le storie dei migranti messi al sicuro dai solidali sui due lati del confine, getta luce
sull’umanità che riaffiora quando il pericolo imminente riattiva la solidarietà, con la
convinzione che nessuno si possa lasciare indietro. Nessuno si salva da solo.

Sara Sagrati

 

autobiography - il ragazzo e il generale

Al cinema dal 4 Aprile

Rakib, un giovane ragazzo indonesiano, diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all’uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.
Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il regista Makbul Mubarak ripercorre un doloroso periodo storico della sua nazione con un thriller intenso, che presenta forti risonanze con la contemporaneità ed una forte universalità del tema della lealtà e della vicinanza al potere.

i film per non dimenticare

27 Gennaio 2024

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) ci sembra opportuno segnalarvi una selezione di film nel nostro catalogo che sono stati fondamentali nel racconto di ciò che è successo durante gli anni della dittatura nazista: dai film di propaganda ai documentari, dalle prime opere realizzate nella Germania Est al cinema hollywoodiano, per conoscere il ruolo fondamentale della settima arte nella storia, nonché importante strumento di conoscenza. 

Nelle sezione “Guerra” sul nostro sito potrete quindi trovare capolavori come “I figli di Hitler”, un’aspra critica del regista Edward Dmytryk sull’educazione hitleriana, al vincitore del Festival di Locarno “Rotation” e il film perduto della propaganda nazista “Das Ghetto”.

Le muse impenitenti

L’associazione e compagnia teatrale le Muse Impenitenti, Marinetta Martucci e Arianna Villamaina, due attrici potentine, tornano a calcare il palcoscenico con una nuova esilarante ed originalissima commedia: Come lo zucchero per il caffè – ‘‘O Teatro è ‘o paese d’ ’o vero. Una commedia divertente e con performance di danza fuori le righe, che ci trasporta in un musical vero e proprio per poi allietare il pubblico con una sorpresa golosa. Lo spettacolo è un contenitore di arte a tutti gli effetti ed è un inno alle mille sfaccettature che in essa sopravvivono.