Ivan Brusa conclude la sua saga tra azione, ironia e distopia, rivendicando la libertà di un cinema italiano che sceglie di percorrere strade proprie.
Regia e sceneggiatura: Ivan Brusa
Cast: Ivan Brusa, Emma Padoan, Davide Colavini, Francesco Oranges, Daniele Giangreco, Ilaria Antonello
Genere: azione, thriller, commedia
Italia, 2026 – 121 minuti
Produzione: Toro! Cinematografica
Che cosa significa, oggi, fare cinema indipendente in Italia? Per Ivan Brusa significa anche inventare un universo narrativo, tornarci, popolarlo di personaggi ricorrenti e accompagnarlo fino a un terzo capitolo. Vi possiamo salvare 3 – Checkmate chiude così un percorso che trova nella continuità del progetto una prima, concreta dichiarazione di ostinazione creativa.
L’anno è il 2033. Julian, Arianna e la loro squadra combattono contro l’Oligopolium, responsabile della dittatura instaurata negli anni precedenti. Una premessa che colloca il racconto nel territorio della distopia e introduce un interrogativo: chi esercita davvero il potere, e quanto è riconoscibile il volto di chi lo controlla? Il nome stesso dell’avversario suggerisce una concentrazione di interessi, un sistema prima ancora di un singolo nemico.

Brusa affronta questo immaginario attraverso la contaminazione. Azione, thriller, commedia e grottesco appartengono alla medesima idea di cinema: una favola pulp nella quale il conflitto può assumere un tono minaccioso e subito dopo incrinarsi attraverso l’ironia. Il film mette in evidenza proprio questa oscillazione, accostando armi e scontri a situazioni quotidiane, figure eccentriche e atteggiamenti sopra le righe. È nell’attrito fra questi registri che il progetto cerca la propria personalità.
Anche gli ambienti contribuiscono a definirla. Le località lombarde indicate fra i luoghi delle riprese, da Lomazzo a Saronno, da Desio a Cantù, riportano l’immaginario distopico dentro un paesaggio vicino, riconoscibile. Nelle immagini promozionali, strade, abitazioni e spazi periferici diventano il terreno di un’avventura che colloca il futuro a pochi passi dal presente. La minaccia attraversa luoghi ordinari: un’intuizione capace di dare alla fantasia di genere una concretezza particolare.

È qui che merita attenzione la natura indipendente dell’operazione. Brusa firma regia, soggetto, sceneggiatura e montaggio, oltre a interpretare Julian. La concentrazione di questi ruoli rende evidente il coinvolgimento personale dell’autore, che accompagna il progetto dalla scrittura alla costruzione finale delle immagini. Accanto a lui, il ritorno di diversi interpreti dei capitoli precedenti dà forma a una continuità di lavoro e a un’identità collettiva.

Valorizzare questa esperienza significa riconoscerne l’ambizione, senza trasformare l’etichetta “indipendente” in un giudizio di merito automatico. La mescolanza dei toni richiede equilibrio; il gusto per la citazione deve trovare una funzione nel racconto; una durata di oltre due ore domanda una tenuta narrativa. Sarà la visione integrale a permettere di valutare questi aspetti. Già dai materiali disponibili emerge però una volontà precisa: usare il cinema di genere come spazio di invenzione, divertimento e provocazione.
Nelle note di regia, Brusa mette inoltre in discussione la distinzione fra buoni e cattivi. È una chiave interessante per leggere anche il titolo della saga: promettere di “salvare” qualcuno significa attribuirsi un’autorità, decidere quale sia il bene e chi abbia diritto di imporlo. Dentro una storia di resistenza alla dittatura, quella promessa può così acquistare un significato ambiguo.

Checkmate, scacco matto, annuncia la chiusura di una partita. A rendere il progetto degno di attenzione è anche la scelta di averla giocata fino in fondo: costruire una saga italiana di genere, coltivarne le eccentricità e cercare un pubblico disposto a seguirla. L’indipendenza di Vi possiamo salvare 3 prende forma in questa perseveranza, nella volontà di dare corpo a un immaginario personale e di rivendicare, attraverso il cinema, il diritto di osare.
Prossimamente al cinema
I primi due capitoli ( vi possiamo salvare 1-2) sono disponibili in streaming con Prime Video
Trailer:

Giovanni De Santis

































