Regia, SCOTT WAUGH
I Mercenari – gli originali e i nuovi – sono in missione. Questa volta l’obiettivo è nel vecchio
impianto di armi chimiche di Gheddafi in Libia. Devono intercettare Suharato Rahmat,
impegnato in un’operazione il cui fine è rubare alcuni detonatori per ordigni nucleari per il
suo malvagio cliente, Ocelot.
Ai mercenari d’élite, Jason Statham, Dolph Lundgren, Randy Couture e Sylvester Stallone, si uniscono per la prima volta Curtis “50 Cent” Jackson, Megan Fox, Tony Jaa, Iko Iwais, Jacob Scipio, Levy Tran e Andy Garcia.
Detto ciò il plot è scontato e, senza spoilerare, direi lapalissiano: i buoni (americani) contro i cattivi (tutti tranne che americani), strizzando l’occhio a Bud Spencer e Terence Hill: con le scazzottate negli infimi bar zeppi di personaggi che sembrano appena usciti di galera, muscolosi e senza scrupoli, ma con l’aggiunta della violenza alla Tarantino con sangue à gogo al limite dello splatter.
E se la questione sulla parità di genere ha raggiunto anche un film tipicamente machista come questo, inserendo la presenza di Megan Fox per dare un’immagine diversa al classico physique du rôle alla Stallone, un occhio ai particolari è doveroso: non far muovere neanche una ciocca di capelli su una barca che segue a “vele spiegate” una nave in mezzo all’oceano… Ecco, forse si ricade ancora una volta nella presenza di una figura femminile impeccabile in un film rivolto esclusivamente agli uomini.
Almeno da un punto di vista tecnico la tanto vituperata intelligenza artificiale avrebbe aiutato, dato che sì, è artificiale, ma un minimo di intelligenza ce l’ha.
Gli appassionati del film d’azione duri e puri, quelli disposti a tutto pur di vedere azione e solo azione, saranno soddisfatti.
Al cinema il 21 settembre 2023.

