Siamo a metà della Mostra del cinema di Venezia. La vera sorpresa viene dalla sezione Orizzonti, rassegna parallela a quella del Concorso in cui due sono le tematiche principali.
La prima vede racconti adolescenziali di ragazzi e ragazze figli e figlie di realtà socio-politiche diverse ma con gli stessi desideri e pulsioni giovanili identiche in tutto il mondo.
La seconda tematica racconta di situazioni attuali e su tutto svetta Tatami un film sulla situazione iraniana.
Quanto al concorso molti registi sembrano preferire racconti distopici surreali e grotteschi quasi a non volere affrontare la realtà. Interessanti alcune biografie di Ferrari e Bernstein.

La mostra di Venezia, almeno fino a questo momento, fotografa pienamente l’incertezza e la delusione di poter cambiare il mondo in cui viviamo.

Serena Pasinetti

