INU-OH di Masaaki Yuasa

Presentato alla 78° Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, arriva finalmente nelle sale dal 12 ottobre INU-OH, il film d’animazione di Masaaki Yuasa candidato ai Golden Globe nel 2022.

Tratto dal racconto di Hideo Furukawa, The Tale of the Heike: The Inu-oh Chapters, è la storia dell’incontro fra l’artista performer di teatro Inu-Oh e il musicista Tomona nel Giappone medievale.

Inu-Oh, nato con delle caratteristiche fisiche anormali che lo costringono a indossare perennemente una maschera e a vivere come un cane, ha un particolare talento nella danza performativa proprio grazie al suo corpo deforme. Il padre è un rinomato attore di teatro ma non lo coinvolge nelle sue esibizioni e lo tiene nascosto dal mondo, anche se senza volerlo gli tramanda la passione per questa forma d’arte. Tomona invece, a causa di una maledizione che lo priva della vista e del padre, decide di unirsi a un gruppo di monaci suonatori di biwa. L’incontro fortuito fra Tomona e Inu-Oh farà nascere una nuova forma di esibizione: il moderno teatro noh. 

Sono tanti gli elementi della cultura e della tradizione giapponese in questo affascinante anime: il conflitto generazionale, lo spiritualismo, il legame tra i vivi e le anime dei defunti e le varie forme d’arte performative orientali che difficilmente arrivano fino a qui. E più in generale si ritrovano i tipici elementi del racconto di formazione di due ragazzi fuori dagli schemi che si fanno strada nel mondo infrangendo le regole della tradizione ma senza distaccarsi da questa, semplicemente rinnovandola.

Sicuramente da andare a vedere al cinema per ammirare i disegni che danno vita a questa storia fantastica che vale la pena conoscere (l’artista Inu-Oh è davvero esistito tra il XIV e il XV secolo) e per godere delle musiche realizzate dal compositore Otomo Yoshihide e interpretate dal cantante punk Avu Chan.

 

Distribuito da Hikari e Double Line il film uscirà nelle sale il 12 ottobre.
Il trailer è disponibile sul nostro canale Youtube: https://youtu.be/c4Ap1qst_Wk

 


Francesca De Santis

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