Regia: Edoardo De Angelis
Durata: 120’

Uno dei film forse più attesi in concorso a quest’edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia è “Comandante” di Edoardo De Angelis con Pierfrancesco Favino. La pellicola è tratta da una storia realmente accaduta durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il comandante della Regia Marina, Salvatore Todaro, decise di trarre in salvo l’equipaggio di un’imbarcazione belga a seguito di un bombardamento che quella stessa imbarcazione aveva inflitto al sommergibile con a capo Todaro.

Il film mostra sicuramente un’attenzione alla fotografia molto ben riuscita, con la maggior parte delle scene inevitabilmente girate negli interni che restituiscono molto bene il senso di claustrofobia, la regia però sembra dividere il film nettamente in due parti: la prima incentrata sul comandante protagonista e la sua dedizione alla causa, affiancato da una squadra di uomini arruolati, tutti chiaramente eroici e pronti a sacrificarsi per la patria (si parla pur sempre di Marina e del periodo fascista), mentre la seconda parte vira alla storia del salvataggio.
Due parti distinte ma unite evidentemente dalla figura del comandante la cui vita è interamente dedicata alla Marina e alle leggi del mare, non importa se agisce per un governo o un dittatore o un re, lui agisce come individuo e come marinaio.

Francesca De Santis

