El Conde

Regia di: Pablo Larrain

Durata:110’

Genere: comico, grottesco, orrorifico

El Conde', Pinochet in versione vampiro nel trailer del film di Larraín

E se Pinochet fosse stato non solo un comandante generale dittatore fascista ma anche un vampiro? Anzi, se proprio il suo essere vampiro l’ha portato nel corso dei secoli a sfruttare la sua immortalità per diventare sovrano di uno stato e comandarlo come voleva (quindi da dittatore fascista)? Questa è la versione perlomeno che decide di rappresentare Pablo Larrain nel suo ultimo film presentato all’Ottantesima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

El Conde è la storia di Augusto Pinochet ormai invecchiato e nascosto in un paesino sperduto in America Latina che decide di non nutrirsi più di sangue umano per poter finalmente morire. Ma la sua famiglia vuole prima scoprire dove si trovano tutti i conti e le proprietà nascoste dell’ex dittatore per potersene appropriare. Iniziano così una serie di intrecci e sottotrame comiche a tinte noir dei film degli anni ’50 (complice anche un azzeccatissimo bianco e nero) ma in chiave decisamente comica e grottesca: vediamo una famiglia che complotta per l’eredità, una tresca amorosa tra le mura domestiche, un’intromissione della Chiesa doppiogiochista e il tutto narrato da una voce femminile di un personaggio che verrà rivelato solo alla fine del film, strappando un altro sorriso.

El Conde: trailer, poster e data di uscita del film in Concorso a Venezia 2023

L’opera di Larrain intrattiene e diverte proprio grazie a questa narrazione al limite dell’assurdo, aderendo in pieno al concetto della rappresentazione grottesca: esagerare al massimo anche gli aspetti più tragici (o in questo caso più spietati) per ridicolizzarli.

In questa atmosfera totalmente pessimista c’è un campo in cui i vampiri possono ancora nutrirsi?

Francesca De Santis

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