“Luz” di Flora Lau
con: Isabelle Huppert, Sandrine Pinna, Xiaodong Guo, Lu Huang, David Chiang
Genere Drammatico – Hong Kong, Francia, Cina
Anno 2025

Con Luz, la regista hongkonghese Flora Lau firma il suo secondo lungometraggio, un’opera ambiziosa e visivamente ipnotica che si posiziona con intelligenza nel solco del cinema contemporaneo che indaga il confine sempre più labile tra reale e virtuale.
Il film intreccia due storie parallele: da un lato Wei (Guo Xiaodong), un uomo segnato dal passato che percorre le strade neonate di Chongqing alla disperata ricerca della figlia estraniata, Fa; dall’altro Ren (Sandrine Pinna), gallerista di Hong Kong, alle prese con il rapporto complesso e doloroso con la matrigna, Sabine (Isabelle Huppert), artista parigina affetta da una malattia. Le due traiettorie, geograficamente e culturalmente distanti, si incontrano all’interno di “Luz”, un mondo di realtà virtuale dominato da una caccia poetica e onirica a un cervo mistico.

Lau dimostra un talento notevole nella costruzione dell’immagine. Il contrasto tra il realismo sporco e pulsante delle città asiatiche, l’eleganza fredda di Parigi e l’estetica eterea, luminosa e pixelata del mondo VR è gestito con grande sensibilità estetica. Le sequenze virtuali sono vere e proprie “pitture in movimento”, capaci di regalare momenti di pura suggestione visiva. La fotografia di Benjamin Echazarreta contribuisce a creare un’opera che spesso rasenta l’installazione artistica.
Luz brilla dal punto di vista formale, l’uso della tecnologia come ponte paradossale per colmare distanze affettive e generazionali è potente.
Isabelle Huppert, come sempre, porta un peso e una profondità che il resto del cast fatica talvolta a eguagliare.
Luz è un film di idee. Un’opera che affascina per l’inventiva registica e per la maturità con cui Lau affronta temi urgenti come l’alienazione contemporanea, la genitorialità frammentata e il desiderio umano di connessione in un’epoca di solitudini digitali. Un film perfetto, coraggioso, raffinato e visivamente memorabile.
Un passo avanti significativo per Flora Lau, autrice da tenere d’occhio nel panorama asiatico e internazionale. Luz non scalda il cuore come forse vorrebbe, ma illumina la mente e gli occhi.
Giovanni De Santis







