FINO ALLA MASSIMA SERIE

Una produzione di
 BNE Entertainment
Regia
 – Riccardo Pitari
Prodotto da
 – Riccardo Pitari
Da una idea di – Simona Molena, Alessandro Lauriello, Riccardo Pitari
Riprese – Tiziano D’Amato, Riccardo Pitari, Elia Giaffreda, Michele Ronchi, Andrea Cazzaniga
Montaggio – 
Elia Giaffreda
Sound engineering – Michele Ronchi
Voci di
 – Alessia Ieluzzi
Grafiche e titoli – 
Tommaso Pitari
Color grading
 – Elia Giaffreda
Produzione esecutiva
 – Riccardo Pitari
Con la partecipazione di – 
Bresso Calcio Women
Con il gentile supporto di – 
Tommaso Pitari e Valentina Orti
Cast: Fabio Agosta,Giorgio Baratti, Virginia Baratti, Gaia Bruno, Luca Cantalupo, Elena Cimino, Giada Coppola, Alessia Grassi, Rosalba Loi, Simona, Molena Rebecca Nuzzo, Matilde Pignata, Rebecca Sica
Anno: 2025

Il calcio femminile non chiede permesso: entra in campo e riscrive le regole

C’è qualcosa di sorprendentemente limpido in Fino alla massima serie, la docuserie dedicata al percorso del Bresso Calcio femminile. Non è solo un racconto sportivo: è un dispositivo narrativo che mette in crisi l’idea stessa di gerarchia tra “grandi” e “piccoli”, tra Serie A maschile e tutto il resto del mondo. Qui, il calcio non è un monumento da contemplare, ma un organismo vivo che pulsa nelle periferie, nei campi sintetici, nelle sere d’inverno in cui l’allenamento non è un obbligo ma un atto di fede.

Da un’idea di Simona Molena, Alessandro Lauriello e Riccardo Pitari, la serie sceglie un punto di vista preciso: il calcio femminile non è un’appendice del sistema, ma un laboratorio di futuro. Le riprese di Tiziano D’Amato, Riccardo Pitari, Andrea Cazzaniga ed Elia Giaffreda seguono le atlete con una vicinanza che non invade, ma accompagna. Il risultato è un’immersione che restituisce la verità dei gesti, delle fatiche, delle ambizioni.

Il Bresso Calcio diventa così un microcosmo dove si misura una sfida più grande: la parità di genere nello sport, non come slogan, ma come pratica quotidiana. Le ragazze non chiedono di essere paragonate alla Serie A maschile: chiedono che il loro calcio sia visto per ciò che è competitivo, tecnico, emotivamente potente. E la docuserie ha il merito di mostrarlo senza paternalismi, senza retorica, senza la tentazione di “nobilitare” il femminile attraverso il maschile.

La forza del progetto sta proprio qui: nel ribaltare la prospettiva. Non è il calcio femminile a dover rincorrere un modello; è il sistema calcio, nel suo complesso, a dover riconoscere che esiste un’altra via, più inclusiva, più contemporanea, più aderente alla società che cambia.

Narrativamente, Fino alla massima serie alterna momenti di osservazione pura a frammenti più emotivi, costruendo un ritmo che non cerca il sensazionalismo ma la continuità del vissuto. Le protagoniste non sono “eroine”, ma persone: studentesse, lavoratrici, figlie, amiche. Atlete che vivono il calcio come un orizzonte possibile, non come un privilegio.

Il merito della serie è anche quello di restituire dignità cinematografica a un mondo spesso raccontato con superficialità. Le immagini sono curate, la fotografia è attenta ai dettagli, il

montaggio evita la trappola del videoclip motivazionale. È un racconto che respira, che osserva, che ascolta.

In un panorama audiovisivo dove il calcio maschile domina ancora l’immaginario, Fino alla massima serie si impone come un’opera necessaria: non per colmare un vuoto, ma per aprire uno spazio. Uno spazio in cui il calcio femminile non è più “l’altro calcio”, ma calcio, punto.

Guardare Fino alla massima serie significa entrare in un territorio narrativo che il cinema e la televisione italiane hanno esplorato troppo poco: il calcio femminile come spazio di identità, ambizione e parità. Non è solo una docuserie sportiva: è un racconto che mette in discussione l’ordine costituito, mostrando come la passione, la tecnica e la professionalità delle atlete del Bresso Calcio non abbiano nulla da invidiare alla maestosità del calcio maschile di Serie A.

Fino alla massima serie è, in definitiva, un invito: guardarlo significa riconoscere che il futuro del calcio passa anche da qui.

Realizzato con il supporto di BNE Entertainment, Bresso Calcio Srl, Cineteca Milano, DNA srl Distribution, LLND Calcio Femminile, SputmikTP5 Graphic Design, StudioVBO Law Firm

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Giovanni De Santis

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