Roberto Albanesi, classe 1986, nasce vive e cresce a Casalpusterlengo (fra Lodi e Piacenza) dove, sin dagli 11 anni d’età, scrive e dirige opere proprie, prima con l’aiuto di amici NON attori e poi con veri e propri professionisti del settore (da citare i suoi attori feticcio William Angiuli, Ivan Brusa, Stefano Galli, Paolo Riva, Jack Gallo e Roberta Nicosia) affiancati sempre da amici NON attori (giusto per ribadirlo). Fonda varie case di produzione, prima la MaGestic Film, poi la Viserba Film ed infine la New Old Story Film di Casalpusterlengo.

MMM: Ciao Roberto, che cos’è per te il cinema indipendente italiano?

RA: E’ un mondo che non appare su nessuna carta geografica. Un luogo in cui, grazie alle nuove possibilità della ripresa digitale, ognuno porta la sua visione su “pellicola”. C’è chi lo fa con idee brillanti (e per questo viene seguito da un certo numero di “fan”) e chi no. In ogni caso, non si fanno soldi neanche per errore. Io infatti lo faccio per un’esigenza interna… se non lo facessi, se non creassi le mie opere, credo che mi sentirei come un vecchietto senza il suo cantiere da guardare.

MMM: Riterresti le tue idee brillanti???

RA: Le mie idee DEVONO essere brillanti, per me intendo, se no non mi ci ammazzerei per realizzarle. Poi, ovviamente, spero che queste idee e queste buone vibrazioni passino agli spettatori. Per me il pubblico è sacro ma prima di tutti il lavoro deve piacere a me.

MMM: Come è cominciata la tua avventura nel cinema???

RA: Quando ero piccolissimo i miei genitori mi portavano al cinema solo una volta all’anno… il 31 Dicembre. Attendevo quel giorno tutto l’anno… era un vero e proprio evento per me.
I miei non erano appassionati né di cinema né di scrittura ma, in qualche strano modo, la cosa è nata in me. E’ stato lì che mi sono detto: “ma io questa cosa qui la devo fare, non mi basta vederla”.

MMM: Stando alla tua biografia ufficiale, hai lavorato anche in una videoteca, giusto?

RA: La svolta definitiva. Avevo 11 anni e da cliente OSSESSIVO COMPULSIVO del Videoclipper di Casalpusterlengo, sono diventato “dipendente”. Mi spiego meglio… non è che mi hanno messo a lavorare ad un 11 anni è. Semplicemente, dopo scuola andavo lì e passavo tutta la giornata fino alla chiusura a mettere apposto gli arrivi, a preparare gli ordini e a consigliare a chiunque il film da vedere la sera stessa. Ho avuto a che fare anche con vecchietti di 70 anni che mi chiedevano film “FORTI, CON RAGAZZE ORIENTALI ED ANIMALI”. In quei casi il mio “capo” prendeva la parola.

MMM: Il tuo primo lavoro???

RA: Era il 1999 e con la telecamera a vhs (quelle enormi da primissimi compleanni/battesimi/matrimoni) del padre di un mio amico, scrissi e diressi un film d’azione dal titolo “Ex Squad“. Io ed i miei amici barricati in una cascina, cercavamo di fermare i piani criminali di un mega dittatore pazzo che voleva distruggere il mondo utilizzando il “VIRUS SUPER SUPER LETALE”. Una stronzata divertentissima. A ripensarci mi torna sempre il sorriso.

MMM: Hai fatto degli studi poi?

RA: Certo… Ho visto tutti i film di John Carpenter,John Landis e di Tullio Giordana. Ecco la mia scuola.

MMM: Autodidatta insomma.

RA: Se vogliamo metterla così sì.

MMM: Poi un giorno ti contatta Alex Visani e ti dice…

RA: Mi dice che il primo corto che ho realizzato con Simone Chiesa e la NOS FILM (“Happy Birthday” Ndr.) gli è piaciuto da matti e che ci vorrebbe a bordo, per un film antologico che omaggia il cinema B degli anni 80. Prima che finisse la frase gli dissi sì a nome mia e della truppa…e così nacque “The Pyramid” .

MMM: Distribuito in Usa, Giappone e Canada.

RA: All’inizio del progetto sapevamo che qualcosa stava accadendo… ovviamente non pensavamo di ottenere questi risultati.

MMM: La cosa immagino che ti abbia fatto gonfiare il petto.

RA: Eravamo tutti molto orgogliosi, insomma, siamo gente di Casalpusterlengo noi.

MMM: E poi arriva Lorenzo Lepori…

RA: Io e Lorenzo Lepori siamo stati amici di penna (ebbene sì, amici di penna nell’era digitale) per anni, ci scambiavamo anche i nostri lavori più o meno professionali e ci divertivamo commentarli. Questo avveniva da prima di “The Pyramid“. E poi un giorno se ne esce con il propostone: “STO FACENDO UN FILM ANTOLOGICO TUTTO SCRITTO E DIRETTO DA ME, TI ANDREBBE DI FARMI UNA BELLA CORNICE PER LA STORIA?”
Fui felice da subito.

MMM: Ti parlò dell’idea dell omaggio ai vecchi fumetti italiani degli anni 70 ed 80, quelli con…

RA: …con le donne nude, i mostri ed i mortammazzati! Certo. Infatti accettai subito per quello… ottima idea e la possibilità di realizzarla con una persona pazza come Lorenzo. I pazzi stanno bene con i pazzi.

MMM: Da quello che uno può pensare, da fuori, tu sei un REGISTA HORROR a tutti gli effetti.

RA: Assolutamente sì. Da fuori. Poi però quando la gente vede quello che faccio resta parecchio stranita. Pensano tutti di trovarsi davanti ad un HORRORONE CLASSICO (e “The Pyramid” lo è, ma solo quello) e invece si ritrovano a ridere molto. Perché da fuori uno può pensare che io sia un HORROR DIPENDENTE, ma non è così. Amo i film dell’orrore perché permettono a chi li racconta (e a chi li guarda) di prendersi determinate libertà, ma allo stesso tempo lo fanno anche le commedie. Io sto lì, fra un genere e l’altro. Non per niente chiesi subito a Lorenzo la libertà totale per fare una COSA MIA… Infatti, guardando “Catacomba“, noterete che si passa da una storia parecchio demenziale (la mia) ai vari pugni nello stomaco girati da Lorenzo.

una scena da "Catacomba"

una scena da “Catacomba”

MMM: L’effetto finale effettivamente è strano.

RA: Ma funziona. Questo non lo dico io ma il pubblico della prima. Abbiamo proiettato il film a Marzo vicino a Montecatini. C’è stata una bella risposta del pubblico. Durante il film sentivo alternarsi le risate per il mio episodio cornice ed il digrignare i denti per le 4 storie del Lepori. Esattamente ciò che ci eravamo prefissati… un giro sulle montagne russe fra una risata ed un brivido.

MMM: Il film poi ha un gran ritmo.

RA: Questo mi rende felicissimo. Il mio dictat è “NON FARLI ANNOIARE” e quindi il ritmo è legge. Se perdi il pubblico è finita. Ovvio che poi insieme al ritmo ci deve essere il contenuto.

MMM: Progetti futuri?

RA: Ora sta uscendo il mio primo lungometraggio in solitaria. “Non Nuotate In Quel Fiume”. L’ho girato con 80 euro e tutti gli amici (non attori) e gli attori (anche amici) che volevo. Sono felicissimo… è un bel periodo per la mia creatività, il rubinetto della mente va che è un piacere.

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MMM: Vorrei chiudere alla Marzullo. Caro Roberto, fatti una domanda e datti una risposta.

RA: Un sogno che si avvera! Allora… Mmmmmmmm…ok

“SECONDO TE, DIO ESISTE?”

“Il fatto stesso che al Mondo esista Bruce Springsteen ed i peperoni ne è la conferma”

Comments

  • HO AVUTO L’OCCASIONE DI CONOSCERE IL REGISTA ROBERTO ALBANESI ALLA PRIMA DEL FILM ” DANTE VA’ ALLA GUERRA ” ( AL CINEMA TEATRO A C ASALPUSTERLENGO) SCRITTO E DIRETTO DA LUI..E’ UN CAPOLAVORO BRAVO ROBERTO CONTINUA SU QUELLA STRADA

    PAOLO D'ANGELI
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