Regia: Anna Foglietta
Cast: Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Caterina Casini, e con Elio De Capitani
Genere: Drammatico
Paese: Italia
Durata: 107′
Distribuzione: BIM Distribuzione
Al cinema dal 24 settembre
Erika (Alba Rohrwacher) e Mauro (Guido Caprino) vivono in provincia, dentro una quotidianità rassicurante. Quando la figlia Irene parte per studiare in un’altra città, la casa si svuota e la coppia comincia a vedere il proprio equilibrio incrinarsi. Erika, che ha costruito la sua esistenza sulla cura degli altri, si trova persa e Mauro, cresciuto all’ombra di un padre autoritario, riscopre fragilità nascoste. La coppia si trova a dover ricostruire a fatica un rapporto che rischia di andare per sempre in crisi.
Alla prima prova come regista Anna Foglietta narra una storia di una crisi di entrambi i componenti di una coppia raccontandola con vari momenti legati al passare delle stagioni. La pellicola è sicuramente interessante per almeno due motivi. Uno è la narrazione in parallelo sia maschile sia femminile della coppia che, con motivazioni diverse, si trova in una crisi profonda e si interroga sull’amore e sul senso del proprio rapporto. Il secondo aspetto è quello del tipo diverso di crisi: quella di Erika che come donna deve cercare di trovare per se’ dei nuovi ruoli non tipicamente “femminili” e di lui che si ritrova a perdere valori tipicamente “maschili “legati al lavoro e a dover ridefinire un rapporto diverso rispetto a un padre violento. Quello che manca alla pellicola è forse un’armonizzazione del racconto della crisi, lasciando le due storie scorrere su due binari che non sempre si intrecciano.
La regista stessa afferma di aver usato la macchina da presa come strumento di ascolto più che di rappresentazione, sostando sui volti e lasciando agli sguardi il compito di raccontare ciò che le parole non riuscivano a dire. E questo in certi momenti lascia spazio a una, anche se apparente, frammentazione del racconto. I due attori sono perfettamente nel loro ruolo di racconto di una crisi di coppia.
Presentato alla 83° Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.

Serena Pasinetti































