Jacovella da Celano Film Festival – IV edizione

Il Jacovella da Celano Film Festival – IV edizione si conferma come uno dei pochi spazi italiani dove il valore artistico non è un ornamento, ma una scelta culturale. Il Castello Piccolomini, illuminato nella notte abruzzese, diventa architettura viva: un luogo che accoglie opere capaci di interrogare, di rischiare, di proporre linguaggi personali. La presenza di Luca Ward come conduttore rafforza il ponte tra pubblico e autori, tra tradizione e nuove visioni.

Le opere selezionate: “BÈ DIS”, “Oltre la Collina”, “Una”, “Zitto e Guida” compongono un mosaico di sguardi che non cercano la scorciatoia narrativa. Sono film che chiedono attenzione, che lavorano sulla forma, che esplorano il reale senza semplificarlo. In un mercato spesso dominato da metriche e algoritmi, Celano si propone come spazio di resistenza artistica, dove la qualità non è un rischio ma un criterio.

La direzione artistica di Corrado Oddi

La firma curatoriale di Corrado Oddi è il vero elemento di continuità e visione del festival. Oddi lavora sul cinema come esperienza culturale, non come semplice programmazione: seleziona opere che dialogano con il territorio, con la storia del Castello, con la comunità che ogni anno partecipa. La sua direzione artistica si distingue per tre scelte precise:

  • centralità dell’autore,
  • attenzione ai linguaggi emergenti,
  • valorizzazione delle professionalità del territorio.

È una guida che non impone, ma orienta; che non cerca il titolo facile, ma la coerenza estetica; che costruisce un festival dove ogni elemento, dai film ai premi, dagli interventi istituzionali all’allestimento, partecipa a un’unica idea di cinema come bene culturale. Il Premio al merito artistico a M° Pierluigi Pietroniro riafferma l’importanza della musica come linguaggio autonomo del cinema.

Il Premio Giovani Talenti Fondazione Fabio Piccone ad Andrea Fuorto, Francesco Della Torre e Martina Tellone indica invece una direzione chiara: investire sui nuovi autori come presente, non come promessa. Gli interventi del Sindaco Settimio Santilli, dell’Assessora Silvia Morelli, dei direttori Daniele Giorgi e Alessandro Marra Voglino mostrano un ecosistema che crede nel cinema come bene pubblico, non come intrattenimento isolato. Qui la cultura è politica nel senso più alto: costruzione di comunità, identità, futuro.

Dall’allestimento scenografico di Seven Art ai costumi dell’Associazione Leone Rosso, fino al lavoro tecnico di Impressionese e Malandra Strumenti Musicali, il festival valorizza le professionalità che rendono possibile la magia del cinema dal vivo. È un riconoscimento implicito ma fondamentale: il valore artistico nasce dal lavoro di molti.

Il Jacovella da Celano Film Festival è un laboratorio di ciò che il nostro sistema dovrebbe sostenere, e Celano ricorda che il cinema può ancora essere un atto di bellezza, di pensiero e di comunità.

Giovanni De Santis

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