LA MAISON DU VENT

Regia: Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Cast: Josette Kwanya, Moudjeu Pouadeu, Adrien Jolivet
Genere: Drammatico
Paesi: Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar
Durata: 102′

Josette (Josette Kwanya) ha 80 anni e vive da sola a Yaoundé, in Camerun. Tutti i suoi figli sono partiti per l’Occidente. Lei li incoraggia a costruire case in Camerun, uno stratagemma per farli tornare al loro paese d’origine e quindi da lei. Tuttavia, l’inaspettato legame che stringe con Sarah (Moudjeu Pouadeu), una giovane del quartiere, manda in frantumi tutto ciò su cui ha costruito la propria esistenza e le proprie speranze.

Dopo parecchi anni torna al Lido un film del Camerun, con un regista che riesce a disegnare con notevole bravura sia l’atmosfera dei luoghi sia i vari livelli psico-sociologici dei personaggi.

Innanzi tutto la tematica fondamentale, nuova per la filmografia africana in genere, è questo grande argomento del ritorno a casa degli africani nei loro paesi d’origine, Novelli Ulisse qualcuno, in questo caso la madre, li aspetta a casa. Il tema identitario e del futuro del Camerun, e quindi dell’intero continente africano, si propone potentemente.

In secondo luogo, il regista crea un’autentica atmosfera della vita, delle strade, dei rapporti positivi e umani degli abitanti. I colori sono quelli di un Paese che vive una vita nuova, piena di speranze come quella di Josette che lotta per rivedere i figli.

La giovane che incontra è probabilmente il nuovo che avanza e che decide di tornare o non partire.

Una pellicola con tematiche assolutamente nuove, quindi, arricchita da un’interpretazione intensa di Josette, che è la madre del regista, morta pochi mesi dopo la lavorazione del film e a cui è dedicata la pellicola stessa da parte del figlio.

In concorso alla 83a Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.

Serena Pasinetti

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