Adrenalina e ovvietà nel sequel del fortunato thriller di Antoine Fuqua

Arriva al cinema il 3 marzo Attacco al potere 2, thriller ad alto tasso di adrenalina: stesso cast del precedente  (Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Angela Basset), cambio di regia (Babak Najafi).

In una Londra che si prepara ai funerali del suo primo ministro, morto in circostanze poco chiare, accorrono tutti i leader mondiali per partecipare alle esequie. Una ghiotta occasione per i nemici della Democrazia (con la D maiuscola), per ordire un complotto senza precedenti: riusciranno il presidente degli Stati Uniti, interpretato da Aaron Eckhart, e il suo fidato capo dei servizi segreti, Gerard Butler, a salvare se stessi e il mondo da questo attacco all’Occidente?

Sceneggiatura non brillante in una trama scontata che punta tutto sugli effetti speciali e i combattimenti corpo a corpo (sembra di essere in un videogame). Il maestoso Morgan Freeman, che qui interpreta il vice-presidente degli Stati Uniti, viene relegato in un ruolo poco incisivo che non gli permette di esprimere le sue potenzialità.

Come è già accaduto in altre pellicole simili, non mancano le solite ovvietà: i leader mondiali, ad esempio, vengono dipinti con tratti ormai desueti ed anacronistici. Non sorprende quindi che il capo di stato più imbarazzante sia quello italiano, troppo impegnato ad ammirare il paesaggio, in compagnia di una bella e giovane donna, in una Londra (forse) sull’orlo del baratro.

Giovanni De Santis

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