Jewels, l’evocativa produzione di The Royal Ballet che rappresenta una dichiarazione d’amore per il balletto classico da parte del coreografo americano George Balanchine.

 Ispirato dalla bellezza delle gemme scintillanti nella vetrina della gioielleria Van Cleef & Arpels a New York, il coreografo americano George Balanchine ideato il primo balletto astratto in tre atti: “Smeraldi”, “Rubini”, “Diamanti”.

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 Danzato per la prima volta nella sua forma integrale dalla compagnia del The Royal Ballet nel 2007, il balletto si compone di tre atti. Ognuno di essi rappresenta un passaggio nello sviluppo del balletto classico e si ispira a una pietra preziosa. La musica francese e romantica di Fauré fornisce l’impulso per la delicatezza e il lirismo di “Smeraldi”, mentre il fuoco di “Rubini” deriva da Stravinsky e dall’energia del periodo jazz di New York. Grandiosità ed eleganza completano il balletto con lo splendore della Russia Imperiale e la musica di Tchaikovsky per “Diamanti”.

 Jewels è un balletto esemplare per molteplici aspetti: dalla coreografia virtuosa e visionaria di Balanchine perfettamente in armonia con le musiche -qui condotte dal direttore d’orchestra Pavel Sorokin– fino all’intensità dei solisti e alla precisione dell’intera compagnia.

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 Jewels presenta un cast incredibile che ben mostra il diverso stile di ciascun atto, a partire dai primi ballerini come Laura Morera, Ryiochi Hirano, Sarah Lamb, Steven McRae, Marienela Nuñez e Thiago Soares, fino ai ballerini solisti della compagnia come Beatriz Stix-Brunell, Valeri Hristov e Melissa Hamilton.

Dall’11 Aprile al cinema

Fonte Nexo Digital.

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