La scomparsa di Pino Farinotti lascia un vuoto profondo nel mondo della critica cinematografica e della divulgazione culturale. È stato uno degli sguardi più attenti, curiosi e generosi del nostro cinema: un autore capace di raccontare le immagini con la stessa intensità con cui altri le filmano.
Ho avuto la fortuna di incrociare il suo percorso e di collaborare con lui, distribuendo alcuni dei suoi lavori in video. Tra questi, 7 KM da Gerusalemme e la serie Giants in Milan, progetti che portano la sua firma in modo inconfondibile: la capacità di unire racconto, visione e profondità storica.

Oggi lo ricordiamo con gratitudine, per ciò che ha dato al cinema italiano e per la passione con cui ha sempre difeso il valore delle storie. Che il suo lavoro continui a ispirare chi crede nella forza delle immagini e nella responsabilità di raccontarle.

Giovanni De Santis























