Regia: Paolo Strippoli
Attori: Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiore Vergano, Valeria Bruni Tedeschi
Genere: Thriller
Paese: Italia
Durata: 115′
Distribuito da: 01 Distribution
Al cinema dal 08 ottobre 2026
In una notte di pioggia torrenziale, Anna Colonna (Jasmine Trinca) si presenta all’improvviso a casa di sua figlia Alice (Romana Maggiora Vergano) e apre, con un lungo racconto, una ferita rimasta nascosta per vent’anni. Anna narra alla figlia la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea, e delle dolorose scelte fatte di conseguenza.
Il titolo internazionale del film è The Spiral, altrettanto efficace per raccontare una storia che è un dramma familiare, un thriller psicologico, per certi aspetti un horror ma, con il suo muoversi a spirale, avanti e indietro, ci porta a scontrarci con il destino ineluttabile di scelte da cui non ci si può sottrarre.
Il film è costruito su contrasti continui, da una parte la pioggia fortissima che racchiude madre e figlia nell’appartamento in modo claustrofobico e dall’altra la luce abbagliante della narrazione della storia passata della famiglia. Il racconto, costruito su flashback, è ricco di luoghi luminosi, ma irreali, finti.
Un contrasto più profondo è il desiderio della donna di avere dei figli, che aspira a realizzare i suoi sogni di madre, e una realtà completamente diversa. I compromessi per vedere realizzate le proprie aspirazioni di madre avvengono in una spirale di patteggiamenti con questa estranea, metafora chiaramente di un diavolo dalle sembianze umane che suscita empatia. I dialoghi per il patteggiamento tra la madre e questa intrusa (Valeria Bruni Tedeschi) sono straordinari nella loro efficacia e valgono da soli la visione del film.
Un’opera, per concludere, politica che è un attacco a una madre, prototipo di una borghesia che vuole solo apparire e perde contatto con desideri e realtà familiari. Un attacco a una società che ha perso valori e si nutre della superficialità del nulla.
In concorso alla 83ª Mostra del cinema di Venezia.

Serena Pasinetti





























