Good luck, have fun, don’t die

Arriva in sala dal 25 giugno quello che forse resterà il film più originale di quest’anno, sicuramente fino ad ora.

Firmato da Gore Verbinski (già regista di I pirati dei Caraibi, Rango,The Ring, La cura dal benessere) e presentato alla Berlinale nella sezione Special Gala, e in anteprima italiana al Taormina Film Festival 2026, il film è una commedia divertentissima e intelligente sull’inesorabile avanzare dell’intelligenza artificiale nella società.

Tutto comincia in una tavola calda a Los Angeles con l’arrivo di uno strambo uomo dal futuro che minaccia i clienti di farsi esplodere se non si uniranno a lui almeno altre sei persone, con le quali dovrà partire la rivoluzione per salvare il mondo dal dominio dell’IA. È già la 117° volta che si presenta in quel posto e finora con gli altri gruppi ha fallito, ma l’uomo venuto dal futuro è determinato a trovare la combinazione vincente di persone che lo aiuteranno nell’impresa. Si unirà a lui quindi un improbabile gruppo con cui affronterà sfide tanto pericolose quanto assurde per cercare di avere la meglio sulla tecnologia.

Se la premessa può sembrare banale, il film in realtà si distingue da qualunque altro precedente tentativo di affrontare il tema per diversi fattori:  innanzitutto l’uomo dal futuro è un anti-eroe per eccellenza, senza una specifica dote sovrannaturale, né tantomeno armi ultratecnologiche (che al contrario sono state più o meno inventate da un insegnante esaurito) ma dotato di forte tenacia e, per salvare l’umanità, si sposta tra le linee temporali in cerca della squadra giusta che possa aiutarlo.
Anche le tematiche legate al sopravvento della tecnologia nella vita di tutti i giorni vengono affrontate con un’ironia amara: ridiamo a denti stretti, perché alcune situazioni sono tangibili già oggi, altre non ancora, ma per quanto estreme non sembrano poi così inverosimili.
Il risultato quindi è una sorta di fusione tra Black Mirror e Scott Pilgrim Vs The World.

Il film riesce benissimo a reggere i 134 minuti di durata grazie a un ritmo assolutamente sostenuto mescolando commedia, azione e tensione a tratti orrorifica per concludersi con un finale tutt’altro che scontato.

Con Sam Rockwell, Haley Lu Richardson, Michael Peña, Zazie Beetz, Asim Chaudhry e Juno Temple e distribuito da Vertice 360.

 

Francesca De Santis

Condividi:

Potrebbe interessarti:

LUZ

“Luz” di Flora Lau con: Isabelle Huppert, Sandrine Pinna, Xiaodong Guo, Lu Huang, David

Leggi tutto