Regia: Lee Chang-dong
Attori: Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong
Genere: Drammatico
Paese: Corea del sud
Durata: 164′
Due coppie sposate. La prima formata da Mi-ok (Jeon Do-yeon) e il marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), che ha perso il lavoro e la propria serenità, con il loro giovane figlio Cheol. Un funerale li porta a entrare in contatto con la seconda coppia, formata da Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una documentarista che sta realizzando un film sui lavoratori licenziati, e suo marito Sang-woo (Zo In-sung), personaggio arrivista e subdolo.
Lo stile di vita agiato di questa seconda coppia si pone in netto contrasto con quello della prima: due mondi che si incontrano prima attraverso la macchina da presa e poi, quando entrano in contatto diretto, emergono crepe e dissapori nella quotidianità di entrambe le coppie.
Il nuovo film di Lee Chang-Dong, Possible Love, segna il ritorno del regista sudcoreano a otto anni da Burning. Il regista afferma di aver voluto trasformare in un film di finzione un licenziamento di massa e la violenta repressione di uno sciopero che hanno scosso la società coreana. E lo fa creando un film nel film, ricorrendo a uno dei personaggi, la documentarista, che vuol girare un film proprio su questo sciopero, intervistando, tra gli altri, i componenti della coppia operaria.
Nasce una pellicola profondamente politica, di denuncia del capitale e delle forze che plasmano le nostre vite in Corea e non solo, ma anche, vedi il titolo, di bisogno e possibilità di aspirare alla libertà, una forma di amore.
L’attacco del regista si pone sia contro un capitalismo di tipo nuovo, subdolo nei suoi meccanismi di manovra legato al mondo dell’Informatica, ma anche rispetto al mondo operario, perso nella mancanza di solidarietà. Tuttavia il messaggio di speranza in un amore possibile di recupero della nostra libertà individuale e collettiva, forse almeno familiare, sembra possibile. Un film importante su cui riflettere in questo momento di grande insicurezza ideologica e di mancanza di precisi punti di riferimento.
In concorso alla 83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia e sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre.

Serena Pasinetti




























