La voce sotto il velo: dal romanzo di Valerio Villoresi al progetto cinematografico
Il 3 dicembre a Milano la presentazione del libro, tra letture e prime suggestioni cinematografiche firmate dalla regista Francesca Bochicchio. Una protagonista che sfida le convenzioni dell’Ottocento e un progetto destinato al grande schermo, con prevista distribuzione mondiale a cura di DNA S.r.l.
Una donna che rifiuta di lasciare ad altri il potere di decidere della propria vita, una memoria familiare riemersa da un vecchio baule e una storia che si prepara a incontrare il cinema. È attorno a questi elementi che prende forma La voce sotto il velo – La saga degli Alfassio Grimaldi, il nuovo romanzo di Valerio Villoresi, pubblicato da Minerva e in libreria dal 25 novembre 2026.

Il volume sarà presentato giovedì 3 dicembre alle ore 18.30, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Un appuntamento che affiancherà all’incontro letterario uno sguardo sulle prospettive cinematografiche dell’opera, per la quale è previsto un adattamento destinato al mercato internazionale, con distribuzione mondiale a cura di DNA S.r.l.
Ambientato nell’Ottocento, tra Lombardia e Piemonte, il romanzo segue la vicenda di Erminia Alfassio Grimaldi di Bellino, detta Lilia, giovane aristocratica cresciuta in una società in cui il destino femminile è stabilito prima ancora che una donna possa scegliere chi diventare.
Ma Lilia è tutt’altro che una protagonista disposta ad accettare il proprio ruolo. Colta, sensibile, indipendente nel pensiero, possiede una personalità che mal si concilia con le rigide convenzioni del suo ambiente. In un’epoca in cui il matrimonio rappresenta spesso un accordo tra famiglie e la libertà femminile è subordinata al prestigio sociale, Lilia osa desiderare qualcosa di diverso: il diritto di scegliere, amare e costruire la propria identità senza sottostare alla volontà altrui.
Nella villa di Busto Garolfo, tra regole, aspettative e imposizioni, trova nella poesia e nella scrittura dei diari uno spazio di autonomia. Le sue parole diventano una forma di resistenza, ma anche la testimonianza di una consapevolezza sorprendentemente moderna: una donna non può essere ridotta al cognome che porta, al matrimonio che le viene prospettato o al ruolo che la società le assegna.
La sua ribellione non è soltanto sentimentale: è il tentativo di affermare il proprio diritto all’autodeterminazione in una società che pretende di decidere al suo posto.

Sullo sfondo, le guerre risorgimentali e il cammino verso l’Unità d’Italia accompagnano la trasformazione di un Paese in cui i privilegi aristocratici si confrontano con l’affermazione della borghesia. La vicenda personale di Lilia si intreccia così con una stagione di profondi cambiamenti politici e sociali, creando un suggestivo parallelismo tra la ricerca di identità di una nazione e quella di una donna.
Collegato al precedente Il mormorio del mare, dedicato alla vicenda dell’ingegnere Eugenio Villoresi e della sua famiglia, il nuovo romanzo sposta l’attenzione verso la dimensione interiore e l’universo femminile. La ricostruzione storica lascia emergere desideri, fragilità e conflitti che offrono materia a una lettura cinematografica contemporanea: il rapporto tra individuo e famiglia, il peso delle gerarchie sociali, le convenzioni matrimoniali e, soprattutto, il coraggio di una donna che rivendica il diritto di essere protagonista della propria esistenza.
Durante la presentazione, accanto all’autore, interverranno Giovanna Galimberti Biffino, autrice della postfazione e già docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Andrea Ciresola, poeta, scrittore e critico d’arte. L’attrice Roberta Turconi interpreterà alcuni brani del romanzo, mentre Giovanni De Santis, distributore cinematografico di DNA S.r.l., illustrerà le prospettive dell’adattamento per lo schermo e della sua futura distribuzione internazionale.
Un ruolo significativo nello sviluppo cinematografico è affidato al lavoro della regista e sceneggiatrice Francesca Bochicchio, che ha già tradotto l’universo narrativo del romanzo in una prima interpretazione audiovisiva attraverso la realizzazione di trailer cinematografici e materiali di presentazione del progetto.

Non si tratta di semplici elaborazioni visive, ma di un lavoro di vera e propria regia cinematografica realizzata attraverso l’intelligenza artificiale. Bochicchio ha curato la scrittura audiovisiva, la costruzione drammaturgica delle sequenze, la direzione visiva, la definizione dei personaggi e delle atmosfere, trasformando pagine letterarie in scene capaci di restituire la tensione emotiva e il carattere storico dell’opera.
Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è l’integrazione tra interpretazione umana e intelligenza artificiale. Alcuni personaggi prendono vita attraverso avatar digitali costruiti a partire dai volti di interpreti reali e, in alcuni casi, dalle loro voci, mentre altri sono interamente generati con l’IA. Un processo creativo che combina linguaggio cinematografico tradizionale e nuove tecnologie, mantenendo al centro la costruzione narrativa, l’espressività e la credibilità dei personaggi.

L’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale diventa così uno strumento al servizio della visione registica: un linguaggio attraverso il quale esplorare in anticipo le potenzialità espressive del futuro film, sperimentando ambientazioni, interpretazioni e soluzioni narrative già durante la fase di sviluppo.
I trailer, che saranno proiettati nel corso dell’incontro milanese, rappresentano una prima concreta restituzione cinematografica dell’opera e consentiranno al pubblico di avvicinarsi all’immaginario del film, osservando come la storia di Lilia possa prendere vita sullo schermo.

La prospettiva di una distribuzione mondiale affidata a DNA S.r.l. conferisce al progetto un’importante apertura internazionale, con l’obiettivo di portare oltre i confini italiani una storia che, affronta questioni ancora profondamente attuali.
Perché al centro di La voce sotto il velo c’è la voce di una donna che attraversa i secoli per ricordare quanto il diritto di scegliere il proprio destino sia, ancora oggi, una conquista da difendere.
Trailer
La Redazione





































