MIA – terza giornata

Alla conferenza di questo pomeriggio al MIA Market “Is the future free? How will new free models reshape VOD in Europe si è parlato di come sia cambiato il mondo dell’audiovisivo con l’avvento dello streaming. Ma non è stata un’occasione di critica, anzi, è stata una parentesi ottimistica da parte di chi sta provando a cogliere un’opportunità di fronte a questo nuovo cambiamento.
Manuel Alouy di France Télévision, Simone Emmelius della rete tedesca ZDF, Cristina Sala di Samsung TV e Antonella Dominici di Pluto TV si sono confrontate in un dibattito sulle nuove possibili collaborazioni fra reti televisive standard statali e piattaforme digitali, convenendo su come questa nuova frontiera di fruizione dell’intrattenimento possa portare dei vantaggi anche a chi, come le reti televisive stesse, sta riscontrando una perdita di audience, specialmente per quanto riguarda la fascia tra i 30 e i 50 anni di età.

Non senza preoccupazioni, certo, la competizione è tanta e ampia ma anche la varietà e la dimensione dell’offerta possono rivelarsi utili, soprattutto nella misura in cui si decide di lasciare ampio spazio a produzioni nazionali.

Proprio per questo l’Unione Europea continuerà a stanziare dei fondi destinati proprio al settore cinematografico, rimanendo nell’ottica di un mercato comune in grado di rivolgersi a più Stati, in una prospettiva di continuo scambio culturale che è peculiare dell’Unione Europea stessa.

La nostra speranza in questa parentesi è che nessuno si dimentichi o lasci indietro tutti quei piccoli produttori e distributori indipendenti che, pur rimanendo nell’ombra, contribuiscono per primi a valorizzare i mercati nazionali.

Francesca De Santis

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